L'editoriale
Il Primo Maggio non è morto
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La Festa del lavoro che ci apprestiamo a celebrare come ogni anno il 1° maggio affonda le sue radici nelle lotte degli operai che nella seconda metà dell’Ottocento rivendicavano un diritto fondamentale, quello di un orario di lavoro decente e umano. Un valore tanto “antico” quanto forte e attuale in un’epoca in cui i lavoratori vivono il part-time imposto, i turni spezzettati, il lavoro serale e domenicale, il lavoro interinale e su chiamata, l’intermittenza del lavoro, il lavoro gratuito e tanti altri soprusi che ledono la loro dignità.
Basterebbe questo richiamo per dimostrare come il Primo Maggio sia tutt’altro che una festa “morta”, come qualcuno sostiene. Non solo per il suo valore storico e simbolico, ma soprattutto perché oggi più che mai vi è la necessità di porre il lavoro e i lavoratori tutti al centro del dibattito e di ogni iniziativa di politica economica e sociale.

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Pubblicato il

20.04.16
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L'ultima edizione

20 Aprile 2016
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Ultime rubriche

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Da Lugano a Bellinzona. Da uno a quattro giorni. Quest’anno la festa del Primo Maggio nella Svizzera italiana presenta grosse novità. Il cuore dell’evento sarà l’Espocentro dove sarà allestito un luogo di incontro e di discussione attorno ai temi del lavoro, della solidarietà e del servizio pubblico. «Per il bene Comune» è il titolo dell’evento: quattro giornate in cui il dibattito si coniugherà con la musica e il teatro, la convivialità con le rivendicazioni. Con il culmine domenica 1° maggio dove non potrà mancare il tradizionale corteo.

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20.04.16..
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Secondo pilastro
L'Unione sindacale svizzera (Uss) lancia l'allarme e ribadisce: l'unico rimedio è rafforzare l'Avs

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È una visione «spaventosa» quella che viene offerta dal panorama delle casse pensioni svizzere. A dirlo è il presidente dell’Unione sindacale svizzera (Uss), Paul Rechsteiner, riferendosi in particolare alla condizione in cui verranno a trovarsi tra pochi anni i lavoratori ormai prossimi al pensionamento. A causa dei tassi di conversione sempre più bassi per le prestazioni sovraobbligatorie, le future pensioni del 2° pilastro diminuiranno in una misura «inimmaginabile fino a poco tempo fa».

L’Uss ha perciò lanciato l’allarme, avvertendo che per compensare questa tendenza alla riduzione sarà inevitabile migliorare le prestazioni dell’Avs.

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20.04.16..
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La storia
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La naturalizzazione. Più facile a dirsi che a farsi. Chi la banalizza, probabilmente non è mai stato confrontato con questo problema. Ne sa qualcosa Francesca*, nata da genitori italiani domiciliati e cresciuta fino ai 12 anni in Ticino, poi emigrata per motivi indipendenti alla sua volontà.

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20.04.16
Costo del lavoro
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Un caso da manuale scolastico. Il settore del gesso ticinese potrebbe essere oggetto di un corso alla Supsi sul dumping salariale in Ticino. Ci permettiamo di suggerirne il titolo: «Qualifiche, agenzie interinali e lavoro parziale. Come mantenere i margini di profitto nel contesto di una guerra dei prezzi».

L’alunno più intraprendente avrebbe certamente un primo quesito. Come posso abbassare gli stipendi dei miei operai in un ramo dove sono obbligatori dei salari minimi? La prima mossa consiste nell’assumere personale con esperienza e pagarlo come manovale.

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20.04.16
Francia
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All’origine c’è il progetto di legge di riforma del Codice del lavoro, la “Loi travail” che porta il nome della ministra Myriam El Khomri, considerata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ancora prima che il testo di legge venisse presentato in Consiglio dei ministri, gli studenti universitari e i liceali sono scesi in piazza. Come dieci anni fa contro il Cpe (contratto di primo impiego), i giovani hanno visto nella preparazione della riforma, che questa volta però non li riguarda esclusivamente, un’istituzionalizzazione del precariato, attraverso una maggiore facilità di licenziare concessa alle imprese piccole e grandi, con la (vaga) promessa di facilitare in questo modo le assunzioni.

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20.04.16
Socialità
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Tutti a lavorare! Certo, e chi lo mette in discussione. Ma se uno, disgraziatamente, si ammala gravemente o è vittima di un infortunio con danni alla salute permanenti? Invalidi lavorerete secondo “modalità adeguate”. D’accordo, e  quali sarebbero queste modalità adeguate? «Si tratta di finzioni giuridiche in quanto anche i paracarri sanno che non esistono più possibilità professionali per queste persone. Non posso che indignarmi di fronte a questa situazione che miete centinaia di vittime». A sollevare la questione è Bruno Cereghetti, esperto in materia, che va dritto al sodo: «Si tratta di uno scandalo sociale in Svizzera con una legge a senso unico, la quale dà credito a perizie dal sapore unilaterale, e con una giurisprudenza del Tribunale federale che conferma».

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07.04.16
Socialità
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Sbagliare è cosa umana, ma fortunatamente è possibile rimediarvi. A tre mesi dall’entrata in vigore delle modifiche alla legge sugli assegni familiari, il governo ha corretto il tiro. Lo ha fatto eliminando la norma più odiosa, quella che alla discriminazione economica aggiungeva quella di provenienza. «Per i cittadini stranieri, un soggiorno ininterrotto in Svizzera negli ultimi cinque anni sulla scorta di un permesso di dimora (permesso B) è parificato al possesso del permesso C» recita il nuovo articolo 35 del suddetto regolamento pubblicato a fine marzo. Poiché il titolare del permesso C deve averlo da almeno tre anni per poter beneficiare degli assegni integrativi e di prima infanzia, chi ha il permesso B deve avere vissuto almeno 8 anni ininterrottamente in Svizzera.



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07.04.16
Energia
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Sorride Giovanni Leonardi il 3 maggio 2011. Il Ceo di Alpiq si trova a Kladno, in Repubblica ceca, per inaugurare il cantiere di un nuovo blocco della centrale a carbone che il gruppo possiede vicino a Praga. Momenti così, in quegli anni, i gruppi elettrici svizzeri ne vivono a decine: inizi di cantieri, inaugurazioni di centrali, tagli di nastro, sorrisi e stuzzichini con costruttori e amministratori locali. Oggi la festa è finita. Il settore è confrontato con una grossa crisi che affonda le radici anche in questi investimenti decisi un decennio fa. Erano gli anni d’oro del settore elettrico elvetico: tra il 1999 e il 2009 i profitti del settore passarono da qualche centinaio di milioni a diversi miliardi di franchi. 

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07.04.16
Guerra
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Con Massimo Campanini, docente di Storia e Civiltà islamica all’Università di Trento, abbiamo discusso di cause e conseguenze degli attentati a Bruxelles.

 

Gli attacchi in Belgio sono l’espressione del disagio sociale e giovanile nelle periferie europee?
Dagli attentati di Londra e Madrid fino alle rivolte nelle banlieu­es parigine, il disagio sociale, diffuso all’interno del mondo giovanile di seconda generazione, è stato sempre al centro. Questo sotto-proletariato (anche se il termine non va più di moda) non si è sentito integrato socialmente e ideologicamente nei modelli di associazione sociale ed etica. Come questo tipo di disagio socio-culturale si traduca in rifiuto della realtà occidentale e possa rivestirsi dell’attrattiva del jihadismo non è facile da spiegare.


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07.04.16
Elezioni
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Tombola! Montepremi in palio 500 franchi gentilmente offerti dal municipale liberale Michele Bertini, in corsa per confermare il prossimo 10 aprile il suo seggio a Lugano. E se a Carnevale ogni scherzo vale, figuriamoci in campagna elettorale. Se Parigi valeva una messa, evidentemente Lugano ha i numeri per concedersi almeno un giro di tombola... Ma si può accettare?


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17.03.16
La vignetta
© vauro 2016

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