Il commento
Un disegno politico
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Espulsione di massa dei migranti: siete domiciliati qui e avete perso il lavoro? Sì, siete disoccupati, ma andate a richiedere le indennità al vostro paese. Alla Svizzera, paladina dei diritti umanitari, la parola espulsione piace assai, sembra averla scritta nel Dna. Il Ticino poi ne fa una malattia, non solo muri, dogane chiuse, ma anche espulsioni.
Detta a secco: non basta più avere lavorato in questo paese per anni, avere contribuito alla sua economia, avere pagato l’assicurazione contro la disoccupazione ogni mese e neppure possedere il domicilio. No, signori, queste sono quisquilie. Dovete possedere la residenza effettiva, mica il domicilio, per rivendicare il diritto alla disoccupazione. E che è la residenza effettiva? Quella che coincide con il vostro centro d’interessi.
Boh. Non preoccupatevi, il servizio giuridico della Sezione del lavoro vi convocherà per un’audizione al fine di verificare appunto il vostro centro d’interessi, ovvero dove sta veramente di casa il vostro mondo.

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02.07.15
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L'ultima edizione

2 Luglio 2015
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Ultime rubriche

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L'inchiesta
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Ecco i metodi arbitrari dei funzionari della Sezione del lavoro, il cui capo non risponde alle nostre domande. I racconti delle persone

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Da qualche mese, la sezione del lavoro del Canton Ticino ha modificato la sua prassi sulle richieste d’indennità disoccupazione inoltrate da cittadini con permessi B o L. Una prassi molto restrittiva il cui risultato è che a molte persone viene negato il diritto all’indennità. La conseguenza è rendere ancor più fragile l’intero mercato del lavoro, poiché pone i lavoratori in una situazione estremamente ricattabile davanti al datore di lavoro.
Cancellando il diritto ipotetico alla disoccupazione, la minaccia del licenziamento diventa ancor più pesante nel caso di conflitto sui posti di lavoro.

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02.07.15..
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Diritti negati
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Incontro con un rappresentante della comunità jenisch

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Sono arrivati gli zingari: la carovana degli jenisch è giunta in Ticino lo scorso 15 giugno. E noi siamo andati a incontrare i nomadi nel campo che il comune di Giubiasco mette loro a disposizione da anni senza avere mai registrato problemi. Non hanno voglia di parlare con la stampa: «Siamo svizzeri, paghiamo le tasse, ma non siamo davvero accettati. A che cosa serve raccontarvi la nostra storia? Basta andare in internet e si trovano tutte le informazioni». Come quelle che si riferiscono al programma criminale perpetuato in Svizzera dal 1926 al 1973 contro gli jenisch, le cui donne furono sterilizzate e i bambini sottratti alle famiglie.

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02.07.15..
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Intervista a Renzo Ambrosetti
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Il 20 giugno 2015 l’assemblea dei delegati del sindacato Unia ha eletto alla presidenza Vania Alleva, finora co-presidente con il ticinese Renzo Ambrosetti che lascia dopo quasi quarant’anni di carriera sindacale. Un’occasione per incontrarlo.

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02.07.15
Festival del film di Locarno
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«Cancellate quella collaborazione» è l’appello indirizzato alla direzione del Festival del cinema di Locarno, sottoscritto da oltre duecento professionisti dell’industria cinematografica svizzera e internazionale, tra cui Ken Loach, Jean-Luc Godard o Fernand Melgar. La collaborazione a cui si fa riferimento è con l’Israel Film Fund, istituzione legata a doppio filo col governo israeliano. Quest’anno la sezione Carte Blanche della rassegna locarnese è dedicata alla presentazione di cineasti israeliani in cerca di fondi per completare le proprie opere. La Fondazione del cinema israeliano ha raccolto le proposte e paga le spese di viaggio e albergo ai cineasti selezionati.  Da 10 anni è in corso una campagna di boicottaggio internazionale contro le collaborazioni con istituzioni governative israeliane.

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02.07.15
Qui Kobane
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L’immagine della guerrigliera curda con il fucile in spalla è diventata un’icona anche in occidente. Alla loro determinazione è stata attribuita la sconfitta dei terroristi dell’Isis, cacciati da Kobane lo scorso gennaio, dopo 116 giorni di assedio.
La comandante Nessrin Abdalla sfugge alle lusinghe, nelle ultime ore i terroristi sono rientrati a Kobane con l’aiuto della Turchia e hanno fatto nuove decine di vittime, soprattutto tra i civili. «Ma noi resisteremo e li cacceremo anche questa volta», afferma la comandante. E infatti i terroristi sono stati cacciati, dopo due giorni di scontri. Kobane è libera e la resistenza continua.

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02.07.15
Mercato del lavoro in Ticino
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Non ci sono più scuse che tengono, nemmeno statistiche. Dalla radiografia del dumping in Ticino contenuta nel documento consegnato oggi dalla sezione ticinese dell’Unione sindacale svizzera alla Segreteria di Stato dell’economia (Seco), emerge un quadro impietoso. A lungo negata dalla statistica dei grandi numeri, i dati dimostrano l’esistenza della spirale al ribasso delle condizioni di lavoro in Ticino. A pagare il prezzo maggiore del “libero mercato” della merce salario sono le persone con le retribuzioni medio-basse. Una guerra fra poveri che miete vittime soprattutto fra le donne, il cui stipendio mediano nelle categorie medio basse subisce la riduzione più sostanziale. Ma la piaga colpisce globalmente. Il divario salariale tra Ticino e resto del paese si sta allargando. E nei settori protetti da ccl obbligatori, il dumping si materializza nel dequalificare il personale col fine di retribuirlo meno.

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17.06.15
Svizzera variopinta
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Razzismo. Non bisogna mica andare indietro ai tempi della tratta dei neri o dell’olocausto degli ebrei. Basta aprire un social network e leggere uno dei tanti “affondateli” riferiti ai barconi dei migranti o al “ruspe sui campi rom” di Matteo Salvini per capire che le crociate a base d’odio sulla discriminante razziale o etnica sono sempre tristemente di moda. Con tutti i rischi – di violenza, soprusi, emarginazione – a esse connesse. La Svizzera lancia una campagna di prevenzione rivolta in particolare ai giovani, affinché siano migliori di chi li ha preceduti.

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17.06.15
Eternit bis
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L’accusa chiede che Stephan Schmid­heiny venga processato per l’omicidio volontario di 258 persone vittime dell’amianto disperso negli ambienti lavorativi e abitativi dagli stabilimenti italiani dell’Eternit, la multinazionale di cui il miliardario svizzero ha assunto il controllo a partire dal 1976. Secondo la difesa non si dovrebbe per contro celebrare alcun nuovo processo dopo che la Cassazione nel novembre 2014 ha annullato, a causa della prescrizione, la condanna inflittagli a Torino per disastro ambientale. Il giudice dell’udienza preliminare (gup) Federica Bompieri deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio martedì 14 luglio.

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17.06.15
Il No borghese
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Che il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo sia una questione controversa, è risaputo. La contrapposizione tra contrari e favorevoli non è però molto netta, nel senso che non passa soltanto tra – grosso modo – sinistra ecologista e destra, ma anche all’interno degli stessi partiti borghesi. E la contraddizione nella maggioranza parlamentare favorevole è emersa adesso chiaramente grazie ad un “Comitato borghese no al raddoppio del San Gottardo” che si è presentato l’8 giugno scorso all’opinione pubblica.

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17.06.15
Ticino
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Nella sua carriera sportiva ha fatto più di una volta da battistrada, portandosi fuori dal gruppo e passando in testa alla corsa. Rocco Cattaneo in passato ci ha abituato alle sue perfomances sportive. Ora, dimessa la sella della bicicletta, l’ex cronoman ritenta lo scatto da presidente del Partito liberale radicale con un imponente progetto per rilanciare l’economia ticinese. Non per nulla il nostro lo ha ribattezzato in maniera non certamente modesta “Piano Marshall”. Attenzione però al fotofinish, che potrebbe rivelarsi cruciale per stabilire l’effettivo arrivo finale. E se la volata non fosse opera attribuibile solo ai garroni di Cattaneo? Per spiegarci: se l’idea del collegamento ciclabile con Lugano non fosse tutta farina del suo sacco? Ci risulta che un progetto – seppur più ridotto – era già stato presentato da Pro Velo Ticino al Dipartimento del territorio nel 2013 e poi a inizio 2015. Del gruppo di lavoro cui era stato sottoposto in anteprima la variante faceva parte anche Cattaneo.

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03.06.15
La vignetta
© vauro 2015

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