L'editoriale
Eoc: Pellanda e Sanvido passino pure al privato
..

di

Giù le mani dagli ospedali! Pur avendo bocciato di misura l’iniziativa che portava questo titolo, nella votazione cantonale del 5 giugno scorso il popolo ticinese, dando una lezione all’intera Svizzera, ha espresso indicazioni chiare sul tipo di sanità che vuole: di qualità, di prossimità e soprattutto sotto stretto controllo pubblico. Con l’affossamento della Legge sull’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) voluta da Governo e Parlamento, il popolo ha detto no a un’impostazione privatistica del sistema sanitario e riaffermato il primato degli interessi dei pazienti su quelli di un manipolo di azionisti di grandi gruppi privati, con i quali i vertici dell’Eoc e il ministro cantonale della sanità Paolo Beltraminelli volevano invece entrare in affari costituendo insieme delle società anonime.


Leggi l'articolo

Pubblicato il

09.06.16
..

L'ultima edizione

9 Giugno 2016
..

Ultime rubriche

..
.. ..
..
Criminalità
Evasione, corruzione. Anche negli ultimi scandali mondiali emerge un ruolo di primo piano delle banche elvetiche

di

..

A pensare male ci si azzecca. Già, perché quello che emerge  dai recenti scandali – come quello che ha travolto la Bsi in Malaysia – è un quadro che i più critici avevano già chiaro in testa: le banche svizzere sono ancora focalizzate su operazioni a rischio riciclaggio. Eppure, da qualche tempo, il discorso dominante è quello di un sistema cambiato, stravolto dagli accordi internazionali e dalla fine del segreto bancario. Un sistema nel quale è ormai impossibile sgarrare. E i soldi dei dittatori? Tranquilli: la Svizzera si è dotata della migliore legge al mondo al riguardo. Poi, scoppia la primavera araba e salta fuori che i vari Ben Ali, Mubarak e Gheddafi avevano i milioni in Svizzera. Le multe pagate negli Stati Uniti? Attenzione: si tratta di una questione prevalentemente politica. E poi erano soldi evasi al fisco. Niente di grave, quindi. E la lista Falciani, che, oltre al denaro degli evasori, ha messo in luce i conti svizzeri di terroristi, trafficanti d’armi e politici corrotti? Relativizziamo: è solo la Hsbc, una banca nota per giocare sporco. E  i recenti scandali, Petrobras, 1Mbd, Fifa eccetera? «Non  si può più dire che è una banca, qua e là, che si comporta male: i casi sono troppi, ogni volta che emerge un grave fatto di corruzione internazionale vi è un addentellato in Svizzera» esclama Olivier Long­champ, esperto di finanza e corruzione per l’Ong  Dichiarazione di Berna.

 

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

09.06.16..

Edizione cartacea

..
..
..
..
..
Europa
L’Europeo di calcio non placa la protesta sociale contro la Loi Travail

di

..

È una Francia in grande difficoltà che ospita, da oggi, l’Euro di calcio. Il paese è in stato d’emergenza, la paura di attentati rimane dopo i massacri del 2015, la Francia è considerata dai servizi segreti il paese più minacciato al mondo. Il prefetto di polizia, Michel Cadot, ha ottenuto dal governo un sensibile rafforzamento della presenza di poliziotti a Parigi, allo Stade de France a Saint-Denis ma soprattutto per la “fan zone” del Champ-de-Mars, sotto la Tour Eiffel, area reputata vulnerabile. Le inondazioni sono finite, ma i danni sono visibili e gli effetti si fanno ancora sentire nella vita quotidiana, a Parigi, per esempio, solo nel fine settimana la Rer C – la rete ferroviaria regionale che attraversa l’agglomerato di Parigi –- dovrebbe tornare a circolare normalmente, nei dintorni della capitale molte cittadine sono in ginocchio. 

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

09.06.16..

Edizione cartacea

..
..
..
..
..
..
Vendita
..

di

È definitivamente fallito il tentativo di imporre a tutti i Cantoni un’ennesima estensione degli orari dei negozi: il progetto di legge federale che mirava ad “armonizzare” le aperture dalle 6 del mattino fino alle 8 di sera sull’intero territorio nazionale, “figlio” di una mozione del senatore ticinese Filippo Lombardi, è infatti stato affossato lunedì dal Consiglio degli Stati. Si tratta di una decisione presa essenzialmente nel nome del federalismo, ma che rappresenta anche una vittoria per molte lavoratrici e molti lavoratori del commercio al dettaglio, un settore già fin troppo liberalizzato e povero di regole e garanzie a tutela del personale che certo non ha bisogno di un ulteriore allentamento normativo.


Pubblicato il

09.06.16
Parità
..

di

Quando nel 1976 la Commissione federale per le questioni femminili diventò operativa, le donne sposate necessitavano ancora del consenso del marito per esercitare un’attività lucrativa. Non esistevano statistiche sulla discriminazione salariale e le donne vittime di violenza domestica non godevano di alcuna protezione. Sembra Medioevo.  Ma anche 30 anni dopo c’è ancora tanta ma tanta mancanza di uguaglianza, vale a dire ingiustizia, che fa male, indigna e offende tutte le donne (e forse anche gli uomini). E questo nonostante quest’anno si festeggi il ventesimo dell’introduzione dell’articolo che a parole sancisce l’uguaglianza e la parità salariale fra donne e uomini. Che dovrebbero avere gli stessi diritti. Per ora solo a parole, perché a Berna la revisione della legge è stata stralciata dal programma di legislatura 2016-2019.

Pubblicato il

09.06.16
Nuova ferrovia transalpina
..

di

Il primo colpo di piccone alla realizzazione della galleria più lunga del mondo sotto le Alpi svizzere fu dato da minatori sudafricani. E fu subito dumping. Nel 1999 la metà dei 140 operai che scavò il pozzo che scendeva 800 metri nelle viscere delle montagne grigionesi per creare la stazione intermedia di Sedrun, era alle dipendenze della Shaft Sinkers Ltd di Johannesburg.

Quei lavoratori sudafricani ricevevano un terzo in meno (circa mille franchi )del salario minimo decretato d’obbligatorietà dal contratto nazionale. Inizialmente l’impresa sudafricana giurava di pagare correttamente i suoi operai, rifiutandosi di mostrare le carte che lo provassero. Dopo lunghe insistenze dell’allora Sindacato edilizia e industria (poi confluito in Unia), la verità venne a galla. Si scoprì così che il dumping complessivo a beneficio dell’impresa sudafricana ammontava a 640.000 franchi. Un importo che fu poi restituito ai legittimi proprietari, gli operai.

Pubblicato il

24.05.16
La storia
..

di

Non figura nell’elenco ufficiale dei caduti sui cantieri delle nuove trasversali ferroviarie, ma anche lui è una vittima che in questa sede è doveroso ricordare. Maurizio Bertera, classe 1964, una quindicina d’anni di lavoro come carpentiere sul cantiere del secolo, è stato vittima della malattia, ma anche della totale insensibilità dimostratagli dal suo ultimo datore di lavoro e dell’accanimento di una compagnia assicurativa – la Swica – che gli ha fatto la “guerra” fino alla fine dei suoi giorni e che ora addirittura la prosegue contro i suoi eredi, la vedova i due figli di 23 e 11 anni.

Pubblicato il

24.05.16
Nuova ferrovia transalpina
..

di

Il Ticino è sempre schiacciato dal traffico pesante, da quasi un milione di camion che lo attraversano ogni anno. Alptransit era stato concepito proprio per risolvere questo problema. Prima ancora di un treno a servizio dei viaggiatori, la Nuova ferrovia transalpina (Nfta), che verrà inaugurata mercoledì 1° giugno, è stata concepita proprio per il traffico merci. Resta da sapere in che misura questa opportunità verrà sfruttata.

Pubblicato il

24.05.16
Nuova ferrovia transalpina
..

di

La messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo, il 1° dicembre prossimo, avrà un impatto anche per chi sui treni ci lavora. In questo senso il sindacato del personale dei trasporti (Sev) ha individuato alcuni aspetti problematici: il futuro della vecchia linea del Gottardo e i salari dei macchinisti dei treni merci che attraverseranno la Svizzera.

Quest’ultima preoccupazione verrà ribadita in due azioni dimostrative congiunte che andranno in scena oggi venerdì 27 maggio a Chiasso e a Basilea.

Pubblicato il

24.05.16
Italia
..

di

“Otto sono i minatori / ammazzati a Gessolungo / ora piangono i signori / e gli portano dei fiori / Hanno fatto in Paradiso / un corteo lungo lungo / da quel trono dov’è assiso / Gesù Cristo gli ha sorriso (...) / Poi, levando a poco a poco / la sua mano giustiziera / con un fulmine di fuoco / ha distrutto la miniera”.
Questa vecchia canzone del 1958 (testo di Straniero, musica di Amodei) in memoria dell’ennesima strage operaia nella zolfara siciliana mi è venuta in mente una mattina di dicembre del 2007 nel Duomo di Torino, al funerale degli operai della ThyssenKrupp che avevano avuto la “fortuna” di morire subito bruciati, mentre per altri loro compagni l’agonia era durata settimane, o addirittura mesi.

Pubblicato il

24.05.16
Il caso
..

di

Espulsa. Nata da genitori italiani e cresciuta fino all’età di dodici anni nel Luganese, rientrata in Svizzera nel 2009, dovrà lasciare il paese entro il 30 giugno. Lei e suo figlio di venti mesi, svizzero.

È la triste storia, e per molti versi assurda, di Francesca (nome di fantasia) di cui avevamo scritto nell’articolo correlato. L’intimazione ad abbandonare la Svizzera le è arrivata dall’Ufficio della migrazione nei giorni successivi all’uscita dell’articolo. Lo stesso ufficio cantonale che da due anni le stava trattenendo il permesso di dimora (B) senza fornire spiegazioni alla diretta interessata.

Pubblicato il

11.05.16
La vignetta

Abbonarsi alla versione
cartacea di area costa
solo 60 franchi!

..
..
..
..
..
.. ..