L'editoriale
Un paese triste
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La squallida propaganda in atto da anni in Ticino contro i lavoratori frontalieri ha ormai contagiato l’intero mondo politico e purtroppo sta producendo, a tutti i livelli, decisioni assurde e deliranti che certo non risolveranno le gravi distorsioni che investono il mercato del lavoro cantonale. Anzi: le acuiranno. L’attualità e una sconcertante segnalazione giuntaci in redazione ci aiutano a radiografare la triste realtà di un paese, i cui veri mali sono la presenza di troppi imprenditori senza scrupoli che approfittano della crisi economica italiana per impiegare manodopera a buon mercato e una classe politica incapace e in parte complice di questo sistema perverso. 

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Pubblicato il

25.09.14
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L'ultima edizione

25 Settembre 2014
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Ultime rubriche

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Ticino
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Inviava all’autorità cantonale di controllo dei contratti indicanti salari superiori a quelli realmente versati ai lavoratori

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La più importante agenzia di lavoro temporaneo a livello planetario e cantonale, Adecco, è sotto inchiesta. Il Ministero pubblico del Canton Ticino ipotizza il reato di falsità in documenti per aver inviato alle autorità contratti indicanti una paga superiore a quanto realmente versato.

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25.09.14..
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Sicurezza sul lavoro
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L'incendio alla Imerys di Bodio vissuto dagli operai

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Una palla di fuoco che esce da un forno, avvolge tutto nel raggio di almeno 100 metri e ritorna nel forno. Il tutto dura pochi secondi, i feriti sono quattro, svariati i danni materiali. È successo alla Imerys Graphite & Carbon (ex Timcal) di Bodio la scorsa settimana. Area ha incontrato alcuni operai per raccogliere il loro vissuto e discutere di sicurezza sul lavoro.

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25.09.14..
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Guerra
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Escalation nella guerra all’Isil (Stato islamico in Iraq e nel Levante) che ha proclamato il Califfato a cavallo tra Iraq e Siria. All’alba del 23 settembre Obama, appoggiato anche da paesi arabi come l’Arabia Saudita, ha lanciato un attacco a Raqqa, il cuore del Califfato in Siria, con l’uso, per la prima volta, dei caccia più sofisticati F-22 Raptor invisibili ai radar. Un pericoloso azzardo se avvenuto all’insaputa del presidente siriano Assad, ma pare che invece Damasco sia stata informata attraverso l’ambasciatore siriano all’Onu. L’accordo della Siria era la condizione anche per l’assenso della Russia.

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25.09.14
Sanità
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Ci siamo. Le urne sono aperte. In gioco questa volta c’è la nostra pelle. Si vota sulla cassa malati unica federale. Abbiamo incontrato Franco Denti, che il sistema lo conosce dall’interno, per farci spiegare le ragioni per cui occorre votare sì.

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25.09.14
Sanità
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Il 28 settembre si voterà sull’iniziativa popolare "per una cassa malati pubblica". Essa chiede di sostituire le oltre sessanta casse malati private con un unico istituto federale di diritto pubblico a cui faranno capo delle agenzie cantonali. La cassa malati pubblica si occuperà unicamente dell’assicurazione obbligatoria (LaMal), mentre le coperture complementari non cambieranno, così come resteranno i premi per i bambini, le riduzioni per le franchigie alte e la libera scelta del medico. L’iniziativa è stata lanciata nel 2011 perché, nonostante i vari tentativi di correzione della LaMal, i problemi continuavano (e continuano) ad esserci, primo su tutti il fatto che nonostante l’obbligatorietà dell’assicurazione, alcune persone ne vengano escluse o siano discriminate a causa della "caccia ai buoni rischi" da parte delle casse malati (vedi articolo sotto).
Per spiegare che cosa non va dell’odierno sistema assicurativo, il Comitato della Svizzera italiana “Sì alla Cassa Malati Pubblica” ha presentato la scorsa settimana un libro bianco sull’assicurazione malattia.

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18.09.14
Amianto
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Il cimitero del sobborgo El Salto è spoglio, trascurato. Fa un gran caldo; la stagione delle piogge stenta ad affacciarsi e tutto intorno è polveroso. La tomba di Ramon Antonio Campos Larios, 57 anni, Moncho per gli amici, è ancora fresca. Ramon è la 71esima vittima dell’amianto della Nicalit S.A. di San Rafael del Sur, una cittadina di 20.000 abitanti (che raddoppia coi dintorni) situata fra Managua e, a un passo, la costa del Pacifico.

«Fino all’ultimo gli abbiamo chiesto di far sentire la sua voce», sussurra Guillermo, uno della Commissione ex lavoratori Nicalit che mi accompagna. «Ma niente; si era illuso che la dirigenza di quello che è rimasto dell’azienda, riconoscesse qualcosa a lui o alla sua famiglia».

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10.09.14
Scandalo Lac
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Una buona e una cattiva notizia. La buona notizia è che a tre anni dallo scoppio del bubbone della mala edilizia nel cantiere del nuovo centro culturale di Lugano (Lac), gli ex operai hanno recuperato i soldi dovuti. La cattiva è che a pagarli saremo noi.

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10.09.14
Whistleblowing
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Pochi lettori, forse, ricordano il nome e la vicenda di Christoph Meili, che nel 1997, quando lavorava come guardia della grande banca Ubs, salvò dalla distruzione documenti sulle persecuzioni degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. E ancor meno saranno coloro che si ricordano del poliziotto Kurt Meier, detto “Meier 19”, che nel 1967 portò alla luce un comportamento criminale all’interno del corpo di polizia di Zurigo. Ambedue sono stati i più famosi whistleblowers (informatori) svizzeri. Ed ambedue sono stati legalmente perseguiti a causa della loro onestà.

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10.09.14
Ticino
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Obiettivi centrati. La difficile condizione vissuta dalle badanti che lavorano in Ticino è stata riconosciuta anche dalle alte autorità cantonali. Dallo scorso mese di agosto è stato messo a disposizione un appartamento d’emergenza per le lavoratrici del settore e sono state aperte delle antenne dove le badanti e le famiglie ospitanti possono ricevere informazioni.

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10.09.14
L'intervista
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«Siamo più vicini alla terza Intifada». È il commento ad area di Ilan Pappé, storico israeliano e direttore del Centro europeo per gli studi palestinesi all'Università di Exeter in Gran Bretagna, sull’escalation di violenze nel conflitto israelo-palestinese dopo l’avvio dell’operazione “Margine protettivo”. «I continui attacchi in corso rafforzeranno la campagna internazionale di boicottaggio contro il governo israeliano (Bds), allontaneranno l’Autorità nazionale palestinese (Anp) dal processo di pace e inaspriranno le politiche israeliane nei confronti dei palestinesi, ovunque essi si trovino», denuncia Pappé.

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27.08.14
La vignetta
© Vauro

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