L'editoriale
Giustizia di classe
..

di

“Ho una grande rabbia dentro. Sento di avere la forza per andare avanti. Tutto quello che abbiamo fatto per decenni deve lasciare il segno in Italia e nel mondo”; “Non ci faremo portare a spasso al guinzaglio come cagnolini, ma reagiremo”; “Siamo piegati dal dolore e dall'amarezza ma non ci siamo arresi, non è nella nostra indole. La nostra è una lotta che viene da lontano e abbiamo il dovere morale di continuarla”.
Se Romana Blasotti Pavesi (85 anni, cinque familiari ammazzati dall’amianto di Stephan Schmidheiny, nella foto), Bruno Pesce e Nicola Pondrano (una vita intera dedicata alle battaglie sindacali, sociali e legali al fianco delle vittime dell’Eternit) riescono a reagire così a un’offesa come quella inferta mercoledì scorso dalla Corte di Cassazione ai loro morti e ai loro concittadini di Casale Monferrato, vuol dire che il 19 novembre 2014  è stata sì scritta una pagina nera per la giustizia e per i diritti dei lavoratori, ma si è anche aperta una nuova fase della lotta iniziata quarant’anni fa.

Leggi l'articolo

Pubblicato il

23.11.14
..

L'ultima edizione

23 Novembre 2014
..

Ultime rubriche

..
.. ..
..
Processo Eternit
..
Indignati i famigliari delle oltre 3000 vittime dell'amianto, ma la lotta continua; Ora scatta il processo per omicidio

di

..

Stephan Schmidheiny ha provocato consapevolmente un disastro ambientale che ha ucciso, sta uccidendo e continuerà a uccidere migliaia di persone che hanno respirato le polveri di amianto immesse negli ambienti di lavoro e di vita dalle sue fabbriche Eternit in Italia. Ma lui non va punito perché, con la chiusura degli stabilimenti nel 1985, ha smesso di delinquere e dunque «il reato è estinto per prescrizione maturata antecedentemente alla sentenza di primo grado». Così ha deciso mercoledì sera a Roma, chiudendo una giornata processuale drammatica, la prima sezione penale della Corte di cassazione. La condanna a 18 anni di carcere che era stata inflitta al magnate svizzero dal Tribunale d'Appello di Torino nel 2013 è così annullata e con essa tutti i risarcimenti alle vittime.

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

23.11.14..

Dossier

..
..
..
Lavoro
..
Gli operai erano dsiposti a morire pur di lavoreare

di

..

Sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando nel film “Pane e cioccolata” un emigrante, interpretato da Nino Manfredi, si adatta a vivere in un pollaio pur di lavorare in Svizzera. Siamo nel 2014: a quattro chilometri dal confine con il Ticino, a Germignaga, in provincia di Luino, sono stati trovati stipati in un fatiscente capannone-lager 17 persone disposte anche a lasciarci le penne per andare in Ticino a guadagnarsi la pagnotta. In un sistema ignobile di sfruttamento.

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

23.11.14..
..
..
..
..
Immigrazione
..

di

Il loro destino era nelle mani del datore di lavoro, non avevano diritto a una vita famigliare e sociale, erano costretti ad alloggiare in baracche fatiscenti, e non potevano ammalarsi pena la perdita del posto. In queste condizioni hanno vissuto, anche per anni e anni, centinaia di migliaia di lavoratori stranieri in Svizzera ai tempi del cosiddetto “Statuto dello stagionale”, che tra il 1934 e il 2002 regolamentava la politica migratoria elvetica e che oggi l’Unione democratica di centro (Udc), forte dell’approvazione popolare lo scorso 9 febbraio dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, vorrebbe ripristinare. Un’ipotesi scellerata che Unia combatte con una campagna di sensibilizzazione e informazione sul significato di quella tragica esperienza.

Pubblicato il

23.11.14
Lavoro
..

di

Ogni anno in Svizzera circa 30.000 persone senza lavoro esauriscono il diritto alle indennità di disoccupazione. Nei cinque anni successivi alla fine di tale diritto, la maggioranza di queste persone, cioè 7 su 10, ritrova comunque un lavoro. Anzi, quasi 5 sono già occupate nei primi dodici mesi. Delle restanti 3, solo una è ancora disoccupata dopo cinque anni, mentre le altre due si sono ritirate dal mercato del lavoro. A dirlo è uno studio dell’Ufficio federale di statistica (Ust) che aggiorna la precedente analisi su questo tema effettuata nel 2009 e conferma a grandi linee le tendenze osservate dall’inizio degli anni 2000, incluse le ripercussioni sui salari e sui redditi.

Pubblicato il

23.11.14
Lavoro
..

di

Dietro il lusso griffato Gucci, ci sono persone in carne e ossa, la cui vita deve essere sempre a disposizione quando l’impresa ti chiama. O ti manda un messaggio.    

Ore sette di mattina. Davanti al suo carrello elevatore, Giovanni si appresta a spostare parte dei 19 milioni di pezzi che ogni anno vengono spediti da quel magazzino. Lui e i suoi 150 colleghi spediscono mediamente 2.300 colli ogni ora. “Un gioiello della logistica”, è stato definito il nuovo stabilimento di Sant’Antonino della Luxury Goods International, volgarmente conosciuta come Gucci. Sarà, ma all’interno di quelle mura la vita ha ben poco di lussuoso.

Pubblicato il

06.11.14
Lavoro
..

di

È un settore vulnerabile e critico quello agricolo a forte rischio di lavoro nero e sfruttamento. Non lo dicono i media, ma le istanze cantonali preposte alla sorveglianza del lavoro. Nel 2014, in collaborazione con le gendarmerie ticinesi, sono già stati effettuati controlli in 100 aziende del settore con 18 inchieste avviate. Per combattere il fenomeno, ci dicono da Bellinzona, sarebbe necessario un Ccl, mentre la parte padronale dovrebbe essere più presente e attiva.

Pubblicato il

06.11.14
Italia
..

di

Neanche il coordinatore nazionale Fiom per la siderurgia Gianni Venturi, e Rosario Rappa della segreteria nazionale, sono stati risparmiati dai manganelli della Polizia. Botte per gli operai della Ast di Terni e persino per Maurizio Landini che cercava di interporsi tra i manganellatori in divisa e la giusta rabbia dei manganellati.

Pubblicato il

06.11.14
Socialità
..

di

Tra le misure di risparmio contenute nel preventivo cantonale 2015, il Consiglio di Stato propone di tagliare dal 26 per cento al 50 per cento le indennità alle famiglie affidatarie.
Sostenere i ragazzi nel trovare un loro spazio nel mondo non è una banalità. Lo sanno bene i genitori, confrontati quotidianamente nel seguire i propri figli. Si può facilmente dedurre quale sia l’impegno quando il ragazzo è reduce da un vissuto travagliato, se non traumatico, e si trova catapultato in una famiglia a lui sconosciuta che lo accoglie. Stiamo parlando delle famiglie cui un minore viene affidato al termine di un percorso nel quale sono state provate tutte le strade per una soluzione interna alla famiglia naturale.

Pubblicato il

23.10.14
Amianto
..

di

Convocare una tavola rotonda tra tutti gli attori interessati per discutere dell’istituzione di un Fondo nazionale d’indennizzo delle vittime dell’amianto? La proposta, formulata qualche settimana fa dai sindacati attraverso una lettera aperta al Consiglio federale, sta provocando reazioni incoraggianti.

Pubblicato il

23.10.14
fiscalità
..

di

I ricchi stranieri, multimilionari o persino miliardari, si sono sempre trovati bene in Svizzera. Anche grazie alla cosiddetta “imposizione forfettaria” concessa loro da molti cantoni. Non per nulla la sponda orientale del lago di Zurigo viene da tempo chiamata “Goldküste”, proprio per l’intensa presenza di ville in cui vivono tanti “Paperoni”, tra i quali numerosi sono gli stranieri, o lo erano almeno fino al 2009.

Pubblicato il

23.10.14
La vignetta
© Corrado Mordasini 2014

Abbonarsi alla versione
cartacea di area costa
solo 55 franchi!

..
..
..
..
..
..
.. ..