L'editoriale
La minaccia del gigante
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Gli uffici postali chiudono, le condizioni di lavoro del personale si deteriorano, gli impiegati precari aumentano, le tariffe crescono ma la qualità del servizio all’utenza peggiora. Il bilancio della liberalizzazione del servizio postale e delle politiche perseguite negli ultimi anni dalla Posta svizzera (dal 2013 società anonima di diritto pubblico) è desolante e sotto gli occhi di tutti. E anche per noi che facciamo informazione, e per voi che ci leggete, all’orizzonte non s’intravede nulla di buono.

Il massiccio aumento delle tariffe per la distribuzione dei giornali (6 centesimi a copia in tre anni) deciso dal gigante giallo rischia di mettere in ginocchio decine di testate, in particolare quelle a bassa tiratura e quelle indipendenti.

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Pubblicato il

10.09.14
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L'ultima edizione

12 Settembre 2014
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Ultime rubriche

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Sanità
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I motivi di un cambiamento per una cassa unica

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Il 28 settembre si voterà sull’iniziativa popolare "per una cassa malati pubblica". Essa chiede di sostituire le oltre sessanta casse malati private con un unico istituto federale di diritto pubblico a cui faranno capo delle agenzie cantonali. La cassa malati pubblica si occuperà unicamente dell’assicurazione obbligatoria (LaMal), mentre le coperture complementari non cambieranno, così come resteranno i premi per i bambini, le riduzioni per le franchigie alte e la libera scelta del medico. L’iniziativa è stata lanciata nel 2011 perché, nonostante i vari tentativi di correzione della LaMal, i problemi continuavano (e continuano) ad esserci, primo su tutti il fatto che nonostante l’obbligatorietà dell’assicurazione, alcune persone ne vengano escluse o siano discriminate a causa della "caccia ai buoni rischi" da parte delle casse malati (vedi articolo sotto).
Per spiegare che cosa non va dell’odierno sistema assicurativo, il Comitato della Svizzera italiana “Sì alla Cassa Malati Pubblica” ha presentato la scorsa settimana un libro bianco sull’assicurazione malattia.

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18.09.14..
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Amianto
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Parlano gli ex lavoratori della Nicalit (l'Eternit nicaraguense). La testimonianza del medico: hanno tentato di corrompermi

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Il cimitero del sobborgo El Salto è spoglio, trascurato. Fa un gran caldo; la stagione delle piogge stenta ad affacciarsi e tutto intorno è polveroso. La tomba di Ramon Antonio Campos Larios, 57 anni, Moncho per gli amici, è ancora fresca. Ramon è la 71esima vittima dell’amianto della Nicalit S.A. di San Rafael del Sur, una cittadina di 20.000 abitanti (che raddoppia coi dintorni) situata fra Managua e, a un passo, la costa del Pacifico.

«Fino all’ultimo gli abbiamo chiesto di far sentire la sua voce», sussurra Guillermo, uno della Commissione ex lavoratori Nicalit che mi accompagna. «Ma niente; si era illuso che la dirigenza di quello che è rimasto dell’azienda, riconoscesse qualcosa a lui o alla sua famiglia».

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10.09.14..

Dossier

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Scandalo Lac
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Una buona e una cattiva notizia. La buona notizia è che a tre anni dallo scoppio del bubbone della mala edilizia nel cantiere del nuovo centro culturale di Lugano (Lac), gli ex operai hanno recuperato i soldi dovuti. La cattiva è che a pagarli saremo noi.

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10.09.14
Whistleblowing
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Pochi lettori, forse, ricordano il nome e la vicenda di Christoph Meili, che nel 1997, quando lavorava come guardia della grande banca Ubs, salvò dalla distruzione documenti sulle persecuzioni degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. E ancor meno saranno coloro che si ricordano del poliziotto Kurt Meier, detto “Meier 19”, che nel 1967 portò alla luce un comportamento criminale all’interno del corpo di polizia di Zurigo. Ambedue sono stati i più famosi whistleblowers (informatori) svizzeri. Ed ambedue sono stati legalmente perseguiti a causa della loro onestà.

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10.09.14
Ticino
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Obiettivi centrati. La difficile condizione vissuta dalle badanti che lavorano in Ticino è stata riconosciuta anche dalle alte autorità cantonali. Dallo scorso mese di agosto è stato messo a disposizione un appartamento d’emergenza per le lavoratrici del settore e sono state aperte delle antenne dove le badanti e le famiglie ospitanti possono ricevere informazioni.

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10.09.14
L'intervista
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«Siamo più vicini alla terza Intifada». È il commento ad area di Ilan Pappé, storico israeliano e direttore del Centro europeo per gli studi palestinesi all'Università di Exeter in Gran Bretagna, sull’escalation di violenze nel conflitto israelo-palestinese dopo l’avvio dell’operazione “Margine protettivo”. «I continui attacchi in corso rafforzeranno la campagna internazionale di boicottaggio contro il governo israeliano (Bds), allontaneranno l’Autorità nazionale palestinese (Anp) dal processo di pace e inaspriranno le politiche israeliane nei confronti dei palestinesi, ovunque essi si trovino», denuncia Pappé.

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27.08.14
Votazione del 28 settembre
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L’iniziativa “per una cassa malati pubblica” sta per arrivare all’esame popolare. E l’accesa campagna degli oppositori, con allusioni tendenziose a sistemi sanitari pubblici stranieri, fa perdere di vista ciò che effettivamente la Svizzera è in grado di realizzare ed ha già realizzato, in modo perfettamente funzionante, nel campo delle assicurazioni sociali. Esempio? La Suva. Un istituto che, con la sua efficienza, è la prova che un ente pubblico può rappresentare la soluzione più indovinata quando le cose non vanno per il verso giusto, il mercato in pratica non esiste, la concorrenza è fittizia e gli assicurati vengono trattati, con i continui aumenti di premi, come mucche da mungere. Ne abbiamo parlato con Franz Steinegger, ex consigliere nazionale e presidente del Plr, che dal 1991 fino alla fine del 2013 è stato alla guida dell’Istituto nazionale svizzero di assicurazione infortuni.

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27.08.14
Il caso Graniti Maurino
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Qualcuno lo chiama «il re delle cave». Marzio Maurino è la terza generazione di una dinastia di cavatori iniziatasi nel 1894, quando Giuseppe Maurino acquistò la cava di Biasca allo scopo di fornire il materiale per la costruzione della ferrovia del Gottardo. Oggi, con una cinquantina di dipendenti che estraggono i blocchi, li segano e li lavorano negli impianti attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, Natale e Capodanno compresi, la Graniti Maurino è diventata una delle più importanti aziende nazionali del settore.

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27.08.14
Sindacato
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 «Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita» scriveva Antonio Gramsci. Cronaca di tre giorni con alcuni militanti che hanno partecipato alla scuola per quadri operai di Unia. E che non sono indifferenti.


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03.07.14
Lavoro
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Riceviamo la mail di Pasquale Leta, un muratore del Varesotto che ha passato la sua vita professionale nei cantieri del Ticino a costruire strade e case. Dopo un incidente e una malattia si ritrova a dover fare i conti con le procedure che non guardano in faccia alle persone e a vivere senza alcuna entrata a causa di una serie di circostanze sfortunate. L’uomo ci racconta la sua storia, quella «dei poveri diavoli».


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03.07.14
La vignetta
© Corrado Mordasini 2014

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